Ti è mai capitato di ritrovarti con il lavandino della cucina che si intasa nel momento meno opportuno? A me è successo un paio di volte, e posso dirti che non è affatto una situazione piacevole. Spesso, ci si sente sopraffatti e si pensa immediatamente di dover chiamare un idraulico, ma ti assicuro che ci sono soluzioni semplici e veloci che puoi provare prima di fare questa mossa. Diamo un’occhiata a cosa puoi fare per risolvere il problema del lavandino intasato in pochi minuti.
Perché si intasa il lavandino della cucina?
La prima cosa da considerare è il motivo per cui il lavandino si intasa. In cucina, ci sono diversi fattori che contribuiscono a questo problema. Innanzitutto, i residui di cibo che finiscono nel lavandino possono accumularsi nel tempo. Anche se usiamo il colino, qualche pezzo di pasta o un frammento di verdura può sempre scivolare giù. A questo si aggiungono i grassi e gli oli che, a lungo andare, tendono a solidificarsi e a formare dei veri e propri tappeti all’interno delle tubature.
Inoltre, la combinazione di questi materiali può creare un ingorgo che ostacola il flusso dell’acqua. Lo raccontano anche i tecnici del settore: spesso, è proprio la somma di piccoli errori quotidiani che porta a situazioni spiacevoli come un lavandino otturato. Ti racconto cosa mi è successo: un giorno, dopo aver cucinato una cena abbondante, ho semplicemente risciacquato i piatti e, senza pensarci troppo, ho lasciato andare un po’ di olio di oliva nel lavandino. Il giorno dopo, mi sono ritrovato con un lavandino completamente intasato, e ho dovuto affrontare la situazione.
Un altro aspetto che molti sottovalutano è il fatto che, con il passare degli anni, le tubature possono anche accumulare calcare e altre sostanze che compromettono il loro funzionamento. In Italia, dove l’acqua dura è un problema comune, questo fenomeno si manifesta più frequentemente. Pertanto, è fondamentale prendere qualche precauzione per prevenire queste problematiche, come ad esempio l’uso di filtri anticalcare o l’installazione di un addolcitore d’acqua.

Materiali e strumenti necessari
Prima di passare alla soluzione, vediamo quali materiali e strumenti ti serviranno per risolvere il problema in modo efficace. Ti faccio un esempio pratico: avere a disposizione gli strumenti giusti può fare la differenza. Ecco cosa ti consiglio di avere a portata di mano:
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Acqua calda: è uno dei rimedi più semplici ed efficaci. Può aiutare a sciogliere i residui di grasso accumulati.
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Aceto e bicarbonato di sodio: una combinazione potente che può aiutarti a liberare le tubature. Questi ingredienti sono comuni nelle cucine e ottimi per la pulizia naturale.
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Sturalavandini: uno strumento classico, utile per creare una pressione che può liberare l’ostruzione.
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Guanti di gomma: per proteggere le mani durante il lavoro.
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Secchio: per raccogliere eventuali residui o acqua che fuoriescono.
Detto tra noi, non c’è nulla di complicato, e la maggior parte di questi materiali li avrai già in casa. Ora che abbiamo tutto il necessario, passiamo alla parte pratica.
La soluzione in 5 minuti
Ora viene il bello. Ecco il trucco che uso io quando mi trovo in questa situazione. La prima cosa da fare è riempire un pentolino con acqua calda e portarla a ebollizione. Una volta che l’acqua è calda, versala lentamente nel lavandino. Questo passaggio aiuta a sciogliere i grassi e i residui accumulati. Aspetta qualche minuto e osserva se l’acqua inizia a defluire.
Se noti che l’acqua continua a ristagnare, il passo successivo è quello di utilizzare il bicarbonato di sodio. Versane circa mezza tazza nel lavandino, seguito da una tazza di aceto. La combinazione chimica tra i due ingredienti creerà una schiuma che può aiutare a liberare eventuali ostruzioni. Chi vive in città lo nota spesso: i residui di cibo e grasso tendono a accumularsi, e questa è una soluzione economica e naturale per affrontare il problema. Ma aspetta, c’è un dettaglio che non ti ho detto: se dopo questi passaggi la situazione non migliora, potrebbe essere utile ripetere il processo una seconda volta prima di chiamare un professionista.
Dopo aver versato bicarbonato e aceto, chiudi il tappo del lavandino, se possibile, e lascia agire la miscela per circa 10-15 minuti. Questo tempo permette ai materiali di disciogliersi e liberarsi. Ah, quasi dimenticavo una cosa: se hai un sturalavandini, dopo questo passaggio può essere utile utilizzarlo per creare ulteriore pressione e facilitare il deflusso. In questo modo, potresti risolvere il problema senza dover ricorrere a un idraulico, risparmiando tempo e denaro.