Ho creduto che la mia casa fosse stretta, poi ho fatto spazio eliminando 7 oggetti inutili

Quando si vive in uno spazio ridotto, la sensazione di oppressione può diventare intensa. La casa inizia a sembrare angusta, e ci si sente costantemente circondati da oggetti che occupano spazio senza alcun reale scopo. In questi casi, il primo pensiero è spesso quello di cercare soluzioni esterne, come un trasloco in un appartamento più grande. Tuttavia, ho constatato che la vera risposta potrebbe trovarsi nel nostro stesso ambiente. Eliminare oggetti inutili può cambiare radicalmente non solo lo spazio fisico, ma anche il nostro stato d’animo. La mia esperienza mi ha portato a riflettere su sette categorie di cose che avevo accumulato nel tempo e che, una volta rimosse, hanno modificato la mia casa e la mia vita quotidiana.

Il peso dei vestiti non indossati

La prima categoria che ho affrontato è stata quella dei vestiti. Aprendo l’armadio, mi sono reso conto che gran parte dei capi appesi era lì solo per occupare spazio. Molti di questi vestiti non li indossavo da anni, ed era ora di dire basta. Così, ho iniziato a selezionare i pezzi che non avevano più significato per me. Ho creato tre pile: una per i vestiti da tenere, una per quelli da donare e una per quelli da buttare.

Ho creduto che la mia casa fosse stretta, poi ho fatto spazio eliminando 7 oggetti inutili

Questa operazione, che inizialmente sembrava faticosa, si è rivelata liberatoria. Sentire il peso di un armadio stracolmo di vestiti che non avrei mai indossato più mi ha fatto capire quanto spazio fisico e mentale potessi recuperare. Aggiungo che, secondo alcuni studi, una persona media possiede circa 150 capi di abbigliamento, ma solo il 20% viene indossato regolarmente. Un dato che fa riflettere. Te lo dico per esperienza: quando finalmente ho visto l’armadio vuoto, ho sentito un senso di libertà che non avrei mai immaginato.

Libri che non leggerò mai

Passare ai libri è stata una scelta naturale. La mia libreria era zeppa di volumi che avevo acquistato con entusiasmo, ma che avevano finito per accumulare polvere. Ho iniziato a sfogliare le copertine e, con ogni libro, mi sono chiesto: “Lo leggerò mai?”. Molti di essi sono stati donati a biblioteche locali o portati a mercatini dell’usato. La sensazione di alleggerire la libreria è stata quasi indescrivibile. Non solo ho guadagnato spazio, ma ho anche permesso che altri potessero apprezzare quei testi.

In questo senso, il concetto di minimalismo non è solo una tendenza del momento, ma una vera e propria filosofia di vita che ci invita a riflettere su cosa sia realmente necessario. Un aspetto che sfugge a chi vive in città è proprio la tendenza ad accumulare oggetti per il semplice fatto che possono sembrare utili. Detto tra noi, ho imparato sulla mia pelle che liberarsi dei libri mai letti non solo ha migliorato il mio spazio, ma ha anche reso la mia libreria un luogo più accogliente. Ma aspetta, c’è un dettaglio che non ti ho detto: ogni libro che ho deciso di tenere ora ha un significato speciale per me, e questo ha cambiato il mio approccio alla lettura.

Gadget tecnologici obsoleti

Un altro punto critico sono stati i gadget tecnologici. Con il passare degli anni, ho accumulato una serie di dispositivi e accessori che, in teoria, dovevano migliorare la mia vita. Dallo smartphone di cinque anni fa al caricatore di un vecchio tablet, erano tutti lì, a occupare spazio prezioso. Ho iniziato a fare un inventario di tutto ciò che non usavo più, e il risultato è stato notevole. Ho scoperto che esistono numerosi programmi di riciclo per dispositivi elettronici, e così ho dato una nuova vita a questi oggetti.

La società moderna ci spinge a comprare continuamente nuovi prodotti, ma è fondamentale fermarsi e riflettere su ciò di cui abbiamo davvero bisogno. Molti di noi non si rendono conto che l’accumulo di tecnologia obsoleta non solo occupa spazio, ma contribuisce anche all’inquinamento elettronico. Un aspetto che molti sottovalutano è che, secondo stime recenti, solo il 20% di questi dispositivi viene riciclato correttamente. Ah, quasi dimenticavo una cosa: ho scoperto che esistono anche mercati online dove si possono vendere o scambiare gadget usati, e questo ha reso il processo ancora più gratificante.

Decorazioni e souvenirs

Un’altra categoria che ho deciso di affrontare è stata quella delle decorazioni e dei souviner. Vi sono momenti in cui acquistiamo oggetti per il solo gusto di tenerli in bella mostra, ma spesso non ci rendiamo conto che questi oggetti possono diventare un peso. Ho iniziato a esaminare ogni decorazione e souvenir, ponendomi la domanda: “Questo oggetto mi porta gioia?”.

Eleonora Sassi è una blogger esperta in ricette di cucina casalinga e preparazioni semplici per la vita di tutti i giorni. Da anni sperimenta in cucina, trasformando ingredienti comuni in piatti pratici, dolci fatti in casa e ricette affidabili, pensate per chi cucina ogni giorno.